L’ideale ipocrita.

Un ideale diviene una grande ipocrisia quando ciò che si dice di voler perseguire, non lo si sente come un radicato e intimo dovere.
Solo in questo modo il dovere medesimo, diviene al tempo stesso piacere individuale, ossia stile di vita che farà da esempio all’interno della società, così da poter sortire un effetto contagioso. Fatti salvi naturalmente i limiti umani, che però non dovrebbero essere delle giustificazioni bensì delle ammissioni.
Ammettendo di non riuscire ad essere coerenti col proprio ideale, ci si potrà certamente migliorare, se l’ideale è forte e vivo (e non già il riflesso di una moda del momento). Quando questo non avviene, ecco che si diventa ipocriti, soprattutto quando nel frattempo si giudica negativamente il comportamento altrui, il quale, alla luce di una sana consapevolezza, risulterebbe invece, non tanto differente dal proprio modus vivendi.

Questa riflessione ha trovato ispirazione dal numero sempre più consistente di cosiddetti animalisti. Attenzione, perché non basta difendere gli animali dalle violenze di ogni genere, compiute dagli altri. Per essere veri animalisti non basta che gli animali piacciano esteticamente oppure che non si mangi la loro carne (questo è il passo decisivo, ma non il primo, affatto. C’è ben altro che dovrebbe precedere..la presa di coscienza richiede tempo) E’ necessario altresi’, che noi per primi valutiamo i nostri stessi comportamenti, a fondo e a mente aperta. Per cui potremmo accorgerci che mentre imprechiamo contro i carnefici, lo siamo forse anche noi nel nostro piccolo, se per esempio ingozziamo il nostro cane o gatto, che ha invece necessità di una scrupolosa alimentazione, sì da evitargli spiacevoli danni alla salute..pressochè certi… oppure potremmo riflettere sul fatto che mentre guardiamo in tv le scene pietose delle mattanze, siamo comodamente spaparanzati su un divano di pelle di animale, o ancora che il mese scorso abbiamo portato i bambini al circo e ridevamo insieme a loro nel vedere un elefante ridotto ad uno schiavo. Di esempi ne potrei fare a iosa, tanto da far arrossire qualsiasi animalista, me compresa.

(Claudia Magnasco)

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